PROGRAMMA

RASSEGNA DI TEATRO CONTEMPORANEO
10 ottobre – 12 dicembre

In collaborazione con Teatro delle Condizioni Avverse – Officina Culturale della Bassa Sabina

10 ottobre, ore 20:30

GRAZIE MARIO
Musica popolare e d’autore
Con: Stefano Pace e Marco Conti

Progetto musicale fondato nel 2008 da Marco Conti e Stefano Pace. I “Grazie Mario” sono un duo ELETTRO-ACUSTICO, nel cui repertorio convergono canti popolari e canzone d’autore.

Due chitarre, due voci, tamburelli e campionatori sono i loro strumenti.

Esordiscono come duo acustico di canzoni popolari, esibendosi nei locali della Sabina, loro terra d’origine. Dal 2009 il repertorio si arricchisce di brani propri, integrando al piacere dell’ interpretazione popolare il gusto della composizione.

“Sabina è un nome di donna” è l’EP che riunisce le canzoni originali scritte dai Grazie Mario.


 17 ottobre, ore 20:30

CITIZEN X
Storie di ordinaria precarietà
Ass. La casa della Locusta
Di: Manuela Rossetti Con: Antonella Civale

Lo spettacolo con sguardo visionario e surreale mostra alcune paradigmatiche reazioni umane alla disoccupazione e inoccupazione. Con ironia sottile e tagliente, sviscera la realtà sociale, senza pregiudizi, senza la necessità di analizzare, interpretare o dare soluzioni. Ogni finestra si apre e si chiude mostrando la quotidianità di ogni personaggio. Ognuno di loro mette in evidenza le assurdità della nostra realtà che ruota attorno al mondo del lavoro, le stranezze a volte terrificanti, il grottesco che ci circonda ogni qualvolta abbiamo a che fare con la burocrazia della ricerca dell’impiego, con le pratiche di disoccupazione o le domande più varie durante un colloquio.

Citizen X è uno spettacolo teatrale dall’impianto visivo che richiama quello fumettistico fatto di bianchi e di neri, di figure sovrapposte e tagli di luce netti. Il mezzo digitale offre la possibilità di creare atmosfere atipiche per il teatro e più vicine al linguaggio cinematografico, sperimentando la possibilità di realizzare scene in soggettiva, primi piani, contemporaneità di piani diversi. La musica originale segue in contrapposizione la scena accentuandone il carattere surreale e grottesco.


24 ottobre, ore 20:30

IL SINDACO
Marluna Teatro
Di: Flora Farina Con: Angelo Tanzi

IL SINDACO. UNA SUGGESTIONE, UNA MUSICA.
Poco più di dieci anni fa, una nave carica di immigrati clandestini finisce il suo viaggio sulle coste di un piccolo paese della Calabria. Paese che diventa l’emblema di una condizione comune a molti altri paesi del sud Italia. Gerardo, “il sindaco”, è l’uomo che tutti noi vorremmo essere in una determinata situazione, colui che agisce con il cuore, che crede nel prossimo e nella sua buona fede, che si scopre forte della forza che gli ispirano le persone che ama.

E come succede nei luoghi del cuore, quello che nasce dalla buonafede, dall’onestà e dalla verità vince, riesce, ha un buon esito….talmente buono che viene universalmente riconosciuto, conclamato, acclamato. Applausi, discorsi, sguardi amorosi.

A scandire i tempi di questo racconto – in bilico tra fatto di cronaca, allarme sociale ed esperienza umana – c’è il sogno. E come in un sogno, anche qui tutto è vero e tutto è finto. Tutto diventa possibile, plausibile, credibile, ma anche l’esatto contrario. Fino al risveglio, che è soprattutto presa di coscienza, e che svelerà la realtà in tutta la sua ineluttabile condizione.

Rimane la certezza di aver intravisto, tra divagazioni oniriche, platee immaginarie, sigarette e qualche gatto, il tentativo vero e reale di una sfida all’intolleranza e all’incapacità di capirsi.


31 ottobre, ore 20:30

CHI NON LAVORA, NON…
Teatro Linguaggicreativi
Regia: Paolo Troti Con: Amedeo Romeo

Giovanni ha quarant’anni, ha comprato a rate una meravigliosa vasca da bagno per Ciuffetto, l’amatissima moglie. Ogni mese, per un anno, dovrà pagare un decimo del suo stipendio per estinguere le rate. Un giorno, Giovanni perde il lavoro; perde la casa; perde ogni punto di riferimento. Gli rimangono un debito, una vasca da bagno, poche speranze.

Un attore solo sulla scena, Amedeo Romeo, affronta i fantasmi di una società allo sbando, aggrappato alla futilità di un oggetto di lusso che, perduta la sua funzione, diviene simbolo del fallimento personale e di un modello di vita.

Giovanni parla di noi, del nostro presente, delle nostre illusioni e del bisogno di ricostruirsi.


7 novembre, ore 20:30

RACCONTI DI FAMIGLIE E DI NATALE
Dal rito sacro al esigenza profonda ed ineliminabile della vita individuale e collettiva
Teatro delle Forme
Con: Antonio Damasco e Valentina Padovan

“Chesta è ‘a mano e chisto è ‘o culo r’ ‘o panaro.
Neh, ca ‘a mano è libbera, e ‘o pertuso appilato! Iammo bello!”

Due racconti intimi. Un nord con il presepe al posto della brace, nel camino ed un sud in cui sostanziali sono le divergenze fra i conservatori, difensori della tradizione settecentesca e gli innovatori che volevano, tra le altre cose, inserire Maradona tra il bue e l’asinello.

Un intreccio poetico e divertente in cui la Storia della Sacra Famiglia s’intreccia alla consuetudine familiare. Ecco allora la terra fatta di sughero e muschio, pastori e Re Magi, mestieri ed attesa, storie che sconfinano nel sacro per poi tornar nel quotidiano, tanto da veder in alcuni personaggi di terra cotta zii e cugini, vicini di casa e lontani parenti, fratelli e fidanzate.

E’ un sogno l’origine del Presepe, il sogno che Benino, il personaggio dormiente nella stalla, ci racconta per capire dov’è finita la Re Magia, quali significati hanno i personaggi del presepe e come mai “Totore ‘o pittore” assomiglia così tanto all’oste che rifiutò ospitalità alla sacra famiglia.

“Chesta è ‘a mano e chisto è ‘o culo r’ ‘o panaro. Neh, ca ‘a mano è libbera, e ‘o pertuso appilato! Iammo bello!


14 novembre, ore 20:30

PADRONI DELLE NOSTRE VITE off
Sciara Progetti
Di e con: Ture Magro

Un attore in scena, tre maxi schermi a delimitarne lo spazio scenico e un’interazione continua tra realtà e finzione. Un ricerca che funziona, tra cinema e teatro con una forza recitativa coinvolgente che rende la visione fluida e di grande impatto emotivo. Partendo da una storia vera, di denuncia contro il potere criminale, lo spettacolo disegna uno spaccato dell’Italia di oggi.


21 novembre, ore 20:30

COME TU MI VUOI
Teatro delle Forche
Con: Giancarlo Luce e Ermelinda Nasuto

Due racconti, due storie, due monologhi si direbbe, per ri-portare nell’alveo della finzione teatrale la mancanza di direzione, di programma, o l’espropriazione di un destino. Lei trentenne e lui cinquantenne si raccontano al pubblico a partire dal lavoro che fanno o dalla ricerca di questo.

Ne viene fuori una fotografia dell’attualità delle vite dei molti tragica, a volte comica, e tuttavia apparentemente normale tranne che per le derive alle quali può condurre. Entrambi corrono sulla scena e nella vita rasentando follia e smarrimento, perfettamente consci che quella è la condizione di “normalità”, incapaci di immaginare una via d’uscita diversa da quella che sembra piombargli addosso come una valanga e dalla quale sembra impossibile uscirne.


28 novembre, ore 20:30

IL NOME MIO
Divagazioni intorno alla memoria orale del prorpio paese
Teatro delle Condizioni Avverse
Con: Stefano Abbatelli, Valentina Alfei, Fabiana Ammiraglia, Giulia Botta, Chiara Carbonara, Andrea Fiori, Gianmarco Giusti


5 dicembre, ore 20:30

ANGELICA
Di e con: Andrea Cosentino


12 dicembre, ore 20:30

GARRINCHA
L’angelo delle gambe storte
Con: Franco Valeriano Solfiti e Pietro Petrosini


Ingresso libero. Cena a sottoscrizione 10 Euro. Tessera associativa annuale 2 Euro. 
Per prenotazioni e informazioni contattateci via email.

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